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PERCHÉ LA GOMMA TV

E' il mio sito, il mio podcast, il mio archivio personale.

 

Dal 1988 sto sulle reti più o meno dalla mattina alla sera - per attivismo o per professione - quindi non è che sentissi così impellente il bisogno di un blog, in senso di diario, ma tutto quello che oggi sta succedendo intorno al social networking e al multimedia online mi ha infiammato e non volevo rimanerne fuori, anche e soprattutto a livello individuale. E quindi ecco qui la Gomma Tv.

Forse ciò che accade - pur con un sacco di contraddizioni - potrà essere la vera grande svolta della Rete, cioè l'informazione dalle masse e per le masse. Ma concordo con chi dice - come gli amici di Alter_Net - che sia la "destra" che sta approfittando della situazione. Purtroppo la "sinistra" - non intendo quella istituzionale italiana perché mi viene da sorridere - secondo me se l'è giocata da una parte troppo in anticipo e dall'altra troppo sul piano ideologico (inteso come forzatura per qualche fine altro).

La "destra" invece si sta appropriando del mezzi di produzione informatica (dove sono gli imprenditori di "sinistra"?), e anche sul piccolo, soprattutto dai blog, sta facendo passare una concezione demagogica dell'informazione, dove regna la logica della gogna elettronica, dove il populismo anonimo è sovrano, dove chi critica è un'"anima bella". Questo succede con grande evidenza negli Usa, ma anche in Italia già da qualche anno ci sono questi blog (non preoccuparti che i nomi prima o poi li faccio, fammi solo scaldare) che diffondono a piene mani contenuti reazionari che ormai passano come accettabili e insindacabili in nome della libertà di parola.

Non sono un superman, e non credo che se resteremo in pochi riuscirermo a cambiare molto, però dal punto di vista etico ed esistenziale provavo per tale situazione un certo prurito che mi ha impedito di restar fermo.

A ciò si aggiunga che da circa trent'anni accumulo materiali multimediali sulle controculture reali & digitali. Quelli che non ho perso o che non mi hanno fregato, ho deciso di metterli in rete usando tutte le tecniche multimediali a disposizione.

 

Il fatto di tirarmi su questo ambaradan, dal programmarmi la piattaforma, al crearmi una piccola stazione radio in casa per il podcast, gestire i video in 7-8 formati, mi sta facendo molto divertire, per cui ho intenzione di andare avanti in letizia e gioia alla facciazza della "destra" che avanza. Spero di trasmettere il mio entusiasmo. Se vedi che divento ideologico o palloso dimmelo subito.

 

Il sito l'ho realizzato su Typo3, un CMS open source che mi sta dando delle soddisfazioni. Non volevo basarmi sulle solite piattaforme standard, ma invece avevo bisogno della potenza di uno strumento flessibile come un CMS. Ringrazio quindi innanzitutto la comunità di Typo3 per tutte le mirabilie che hanno creato e poi Mauro Lorenzutti di WebFormat, animatore della lista di Typo Italia, per i preziosi consigli.

 

La stazione audio, intesa come hardware, nasce dietro suggerimenti tecnici di Massimo Villa, un guru della radiofonia milanese, fondatore della prima radio libera cittadina e ora radioman sulla Rete. Gigi-One mi ha fatto le cablature, i volumi e tarato il compressore. La sigla del podcast è di Sergio "SM Radio Gladio" Messina, che ha ben intepretato il mio immaginario con gli urli di Demetrio Stratos (milanes/ radikal/ cult/ elektron) e un potente spacedub. A questi tre amici e professionisti della musica un sincero ringraziamento.

 

Grazie a Rosie Pianeta per i suggerimenti grafici e ciano_p, che stresso spesso e volentieri, per quelli informatici e sistemistici.

 

Grazie infine alla mia famiglia mononukleare - Simo e Gabriele - per sopportare la mia ennesima scelta autistica.

 

Nessun ringraziamento a chi mi vuole male.

 

Detto ciò, chi vuole mi contatti:

Robert Shea, Robert Anton Wilson

L'OCCHIO NELLA PIRAMIDE

 

Malik, editore di una rivista controculturale americana, scopre involontariamente i progetti e le aspirazioni di alcune logge segrete e altre assurde organizzazioni che manipolano le sorti dell'intero globo. Si trova perciò coinvolto in guai molto, molto grossi. Tra droghe, sesso e violenza, sette magiche, manifestazioni politiche, perfidi sbirri e criminali idealisti, gruppi razzisti, città sommerse, delfini e filosofie cinesi, R. Shea e R.A. Wilson distillano tutto ciò che ci ha sempre sconcertato. Un vortice caleidoscopico di messaggi subliminali, un groviglio di cospirazioni e complotti che si sgretolano e si ricompongono senza intervalli in una spietata critica a ogni forma di potere esistente.

Un classico della controcultura divenuto ormai un cult in vari paesi del mondo.

 

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