Una storia sporca - dal libretto allegato al dvd Punx

Dalla nota del curatore, E. "Gomma" Guarneri, da leggere prima di guardare il dvd Punx

... come sempre accade per i movimenti - lo si sente dire anche dai “sociologi contestati” in questo dvd - il “mercato”, che si incarna nelle grandi società di comunicazione (editoriali, discografiche, pubblicitarie, televisive), quando lo ritiene opportuno, ingurgita e sputa ripuliti comportamenti, vissuti, utopie. Questo è un fatto “normale”, un dato che talvolta può essere letto addirittura alla stregua di un buon segnale, se diventa possibilità e stimolo per cambiare qualche aspetto di un mondo così imperfetto.

Però è importante non perdere d’occhio la storia “vera”, e non consolarsi con una visione romanzata, da amarcord, fatta di racconti reducistici - davanti al caminetto - birretta - due canne - da cui non può che filtrare solo il ricordo positivo di quella stagione esistenziale.

Il punk, diversamente da come la si racconta in questi giorni, è stato soprattutto una storia sporca, a volte persino maledetta. Disperazione, morte, radicalità estrema e irrazionale, pazzia, tradimenti, autodistruzione. In mezzo a tutto ciò solo pochi hanno avuto la capacità e la fortuna di non soccombere. Bravi, anche perché hanno costruito dei modelli benefici per sé, per chi stava loro intorno e utili anche per le generazioni successive.

Non sono però stati gli unici attori su quel palco. Intorno a loro molti più soggetti la cui storia non è stata ancora narrata e che difficilmente lo sarà mai. Un aneddoto significativo: credo di essere tra i pochi ad avere scattato una cinquantina di ritratti di punk tra il 1979 e il 1982. Sono foto per certi versi preziose, a cui tengo molto e che credo verrebbero apprezzate se viste in giro. Ma non ho il coraggio di esporle poiché i tre quarti di quei ragazzi sono morti. Le ragioni della loro scomparsa sono tutte drammatiche: eroina, Aids, violenza, emarginazione, cattiva qualità della vita. Forse ogni generazione paga un prezzo: ci sono le generazioni morte per la fame, altre per la guerra, altre ancora per la politica. La mia ha pagato per ragioni esistenziali e non è facile pertanto cantarne le gesta.

E significativamente ci sono tanti ex punk che oggi non vogliono che la loro storia sia narrata. Ci sono fratelli - musicisti incredibili i cui dischi mi fanno venire ancora adesso i brividi, come mi succedeva venticinque anni fa - che rifiutano di essere raccontati. Loro, che rispetterò sempre per questa scelta così diversa dalla mia, hanno chiuso la porta in faccia alla comunicazione. Ma sono un segno tangibile dell’incredibile, inarrivabile duplicità del punk, “non comunico / comunico alla massima potenza”. Sono la memoria inconoscibile del dramma punk, sono il simbolo di ciò che non si può dire.

Se i film sono uno specchio della nostra esistenza, questi video stanno dall’altra parte del vetro. Il mio suggerimento è di guardare senza paura e preconcetti questa incredibile “cosa” anarchica, selvaggia e lucidamente folle che è stato il punk.

gomma.tv è una produzione di E. "Gomma" Guarneri.  No uso commerciale.
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