Punk: il breakdown fu a sinistra
Come dico nell'intervista sul dvd, il casino maggiore dopo il tagliuzzamento e l'occupazione del Teatro di Porta Romana si sviluppò a sinistra. I sociologi contestati erano di sinistra (alcuni di loro fortemente schierati), mentre molti giornalisti di sinistra (a partire da Radio Popolare sponsor della ricerca contestata) all'inizio non capirono e scrissero articoli che non ci piacquero. Questa fu forse la molla che fece innervosire di più noi punx e creature simili.
Voglio puntualizzare subito che questi soggetti "a sinistra" - sociologi, giornalisti ecc. - non vennero comunque da noi visti come nemici (nonostante l'incazzatura) anzi tutto quello che era successo fu in alcuni casi poi fondamentale per un chiarimento reciproco.
Michele Serra, che si beccò un po' di strali punk per l'articolo pubblicato a seguire (neanche troppo hard, anzi simpatico quando ci dà dei lamentosi/lamettosi) qualche giorno dopo ci fece una bella intervista per "l'Unità" (io non la trovo più ma Atomo m'ha detto che ce l'ha e la gira) in cui diede spazio alle ns rivendicazioni.
Gad Lerner, oggi un amico, mi fece adirare pesantemente perché scrisse cose (come la mia affermazione sul fatto che i sociologi fossero delle spie della questura) assolutamente di fantasia (le due sociologhe di punta della ricerca erano non solo mie docenti, ma erano a me assai note e apprezzate per i loro lavori).
Molto del successivo confronto faccia-a-faccia avvenne nei locali della Calusca di Milano, che Gad e i sociologi frequentavano quanto me e molti altri punk, che si trasformò in zona di mediazione.
Radio Pop da allora in poi ci aprì generosamente le porte e in alcuni finimmo per gestire una trasmissione tutta nostra, Tensioni Radiozine.
Ci stupì invece l'articolo della "Domenica del Corriere" che prese subito le nostre difese.
Qualcuno ha spiegazioni?
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