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Il mio fotodiario del G8 di Genova seconda parte

La seconda parte del fotodiario.

Vai alla prima parte 

Ogni tanto nelle laterali troviamo macchine bruciate e segni di scontri avvenuti qualche ora prima.
Alla fine mi ritrovo al Carlini, senza nemmeno sapere come ho fatto ad arrivarci. All'ingresso becco Flipper che mi dice che hanno ammazzati due manifestanti: un ragazzo spagnolo e una tedesca.
Io non ho niente: né sacco a pelo né una felpa, lo spazzolino, un cazzo. Arrivo davanti alla Sala Stampa con brother Raf. "Almeno qui ci staremo tranquilli e potremo dormire stanotte", intuendo che uscire da Genova è impossibile. Alla porta ci fermano due ventenni e ci bloccano, "Chi siete?" E non ci fanno passare. "Li spingiamo? Litighiamo? che cosa facciamo?" Ma dall'alto di una scala si sente una voce tirata da transgender: "Lascialo passare bambino, lui è Goooomma". Si tratta di Helena Velena accompagnata da un trans alta 1.90 coi capelli ossigenati. Il pupo militant viene messo da parte e finalmente entriamo, ringraziando la Velena salvatrice. Tra l'altro lei e la sua amica ci dicono che devono ripartire in auto: "Siete pazze!" Ma non ci ascoltano e se ne vanno. La tensione al campo monta sempre di più. Assemblea, assemblea!
La Sala Stampa mi sembra una libidine, un po' di tranquillità in tutto quel delirio. Scrivo qualcosa per Decoder: dovrei essere al centro del flusso delle informazioni, ma dei due morti qui non sappiamo ancora nulla. La nostra fonte sono le televisioni! Alla fine salta fuori che c'è "solo" un morto e che non è spagnolo ma un italiano. E il TG4 notturno vigliaccamente descrive il profilo del giovane (che alla fine si scopre essere di Genova) , denigrandolo con appellativi tipo "tossicodipendente", "punk bestia" e altre amenità. Ma spesso ci ritroviamo in parecchi a guardare queste porcate di servizi tv. Perché?
Nel frattempo via via arrivano in Sala stampa persone che hanno visto quello che è successo, ma nessuno ha la freddezza di fare il lavoro da giornalista: molti piangono, altri si incazzano, i più sono stupefatti. Non ce la faccio più a stare chiuso negli uffici esco nel casino. Aria! Per fortuna degli amici mi prestano la loro tenda e un sacco a pelo per non dormire sul cemento.
Mi sveglio al mattino al suono degli elicotteri, i cessi del Carlini sono ormai una latrina, incontro un amico che si è ferito a un piede camminando su un coccio di bottiglia, lo porto fuori dallo stadio a braccia ma restiamo stupefatti: lo skyline di Genova alle 8 di mattina è già nero di macchine che bruciano. Me ne vado al corteo e mi imbatto in migliaia di cristiani di "Drop the Debt".
Sono tutti allegri e un po' naive.
E ignari del destino che li aspetta.
Un'ora dopo questi banchetti verranno spazzati via e fatti a pezzettini dalle cariche. Molte di queste persone pestate.
E tutti si ricomincia a correre. Ci caricano da ogni parte. Lacrimogeni ci piovono in testa.
Nessuno reagisce ma continuiamo a scappare e a essere caricati. E' un incubo che non finisce più.
In P.zza Kennedy dalle finestre dei palazzi piovono decine di lacrimogeni e tentano di spezzare il corteo in tanti frammenti, ma siamo troppi e non ci riescono.
Tra le tante cose surreali, un clown in mezzo a una piazza deserta, tra una carica e l'altra suona la sua fisarmonica.
Sono vicino alla scuola Diaz, voglio finalmente andare a vedere il Media Center dove lavorano molti fratelli e sorelle. Dalla radio con cuffie che ho alle orecchie sento che hanno riaperto Brignole, quindi cambio idea e decido di andare fuori dalle palle, via da questa storia di merda. Mentre cammino verso la stazione mi trovo casualmente in Piazza Alimonda.
E lì ci rendiamo tutti conto di tutto.
Ma l'unica cosa che ci viene spontanea è piangere. Di fronte alla stazione Brignole alcuni poliziotti hanno ancora il coraggio e la costanza di provocare facendoci sorrisini e urlandoci "froci!", ma ormai per noi è come se non esistessero.

LEGGI I COMMENTI

Matnab da Bologna Rossa
  28-06-12 22:40
ecco ho finito di leggere la 2da parte + i commenti.. che dire, 2012 e nulla è cambiato.. comunque credo che la polizia abbia colpa, ha deciso ''lei'' da che parte stare, chi difendere.. ma un giorno, quando tutti scenderemo in piazza, ci ricorderemo di tutto ciò!

sl0wg33k da porkolandia
  01-03-10 19:41
"Veneto da veneto scrive: ci si stupisce per come siano andate le cose quel tragico giorno.. ma siete certi che la colpa sia solo della polizia?"

La Polizia non ha colpe. E' troppo stupida per averne. Invece i vecchi reazionari pedofili e mafiosi che muovono gli sbirri come burattini di colpe ne hanno, e se sono ancora dove sono significa che noi italiani siamo un popolo che vale poco.

alberto da pisa
  17-11-09 02:10
cazzo luca, mi hai tolto le parole dalle dita e mentre sto scrivendo è passato più di un anno dal tuo messaggio
e nulla è cambiato

luca da milano
  31-05-08 11:14
fra poco sono già 7 anni e non ci posso pensare che nessuno ha pagato per quella follia organizzata e pianificata da luride merde che ancora siedono comodamente sulle loro poltrone del cazzo... e la cosiddetta opposizione che fa? sta a guardare ovviamente e acconsente al "dialogo" (come se ci fossero argomenti in comune di cui parlare con sti mafiosi del cazzo).
no non se ne può più di sta gente!!!

Veneto da veneto
  17-08-07 10:26
Ci si stupisce per come siano andate le cose quel tragico giorno.. ma siete certi che la colpa sia solo della polizia? Sono sempre dell'idea che non ci sia in questo caso chi ha ragione e chi torto ma semplicemente chi sia da una parte che dall'altra ha esagerato..
E chi ha pagato è stato un ragazzo.. ma a che fine?..
Aveva una vita davanti a lui.. forse tutti quelli che hanno esagerato quel giorno, che siano di destra o di sinistra dovrebbero sentire una minim parte di responsabilità in tutto questo..

luca da milano
  06-08-07 13:44
pagheranno tutto figli di puttana.

3k da genova
  29-07-07 09:29
cercavo improbabili notizie su un punk morto negli anni 80 a genova ed eccomi ancora nei brividi del g8

JJ da everywhere
  19-07-07 22:21
Ci sono giorni sudici
che hanno il sapore della bancarotta.
Di ossa bruciate
di topi alla rincorsa.
Sono i giorni però, che hanno
il giusto incedere dell'aria
che riempie il vuoto.
E sanno
che come la morte,
anche l'alba
è necessaria.

Johnatan da Livorno
  19-07-07 15:23
Che giorni terribili...ma la lotta nn finisce qui...


*Padroni di niente...schiavi di nessuno*

Raffica da Bari
  19-07-07 09:36
Mamma mia ke flash! Auto rovesciate, casino,tutti uniti per qualcosa di giusto... wow! Sembra un secondo '68! Volevo esserci anch'io... uffa! uffa! uffa!


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