Gomma suggerisce la lettura di:

Ian Glasper
Anarcopunk. Il punk politico inglese (1980-1986)
460 pagine con decine di foto

INTERVISTE A E CONTRIBUTI DI: CRASS, POISON GIRLS, CONFLICT, FLUX OF PINK INDIANS, CHUMBAWAMBA, SUBHUMANS, DIRT, ICONS OF FILTH, ZOUNDS, ANTISECT, RUDIMENTARY PENI, RUBELLA BALLET, AMEBIX, HAGAR THE WOMB, MOB, OMEGA TRIBE, STALAG 17, OI POLLOI... E MOLTI ALTRI

AMERICAN PUNK HARDCORE di Steven Blush

464 pagine con centinaia di interviste, decine di foto e manifesti

Tutti i gruppi della scena: Black Flag, Minor Threat, Bad Brains, Bad Religion, Misfits, SS Decontrol, MDC, Adolescents, 7 seconds, Agnostic Front, Faith, e centinaia di altri.

Il libro definitivo sulla scena HC americana

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“Ci vuole una mente hardcore per scrivere un libro hardcore. Sto parlando di un movimento su cui non esistono archivi, ribelle, indisciplinato, spontaneo. Ho scritto questo libro in puro stile HC, usando tutto quello che avevo” Stephen Blush

 

e ricordati che:

 

"Per suonare l'hardcore non hai bisogno di strofe e ritornelli, non hai bisogno di assoli, non hai bisogno di un cazzo!" Mike Watt – Minutemen

 

GOMMA SUGGERISCE

"Quest'auto (al G8 di Genova) appartiene a tutti noi"

07-07-07

Categoria: Updates



In questi giorni in cui le notizie più strillate sono le porcherie al G8 di Genova e il lancio della nuova 500 (l'auto che appartiene a tutti noi), mi sono ricapitate in mano le foto che avevo scattato in quegli indimenticabili giorni di luglio. Non le avevo ho mai pubblicate, come probabilmente migliaia di altri "fotografi", ma oggi mi sento di condividerle insieme a qualche commento. Il G8 di Genova appartiene a tutti noi, e tutti noi dovremmo parlare/ricordare.



Il mio fotodiario del G8 di Genova 20-21 luglio 2001 prima parte

Andando al G8 Genova il mio obiettivo era quello di spedire al sito di "Decoder" un po' di documentazione sulla manif e il clima direttamenta dalla strada, con portatile, macchina fotografica e una interfaccia per telefono cellulare (velocità 9600bd). Questo piano di controinfo era già stato avviato da Peter Punkk che si trovava a Genova da una ventina di giorni e scriveva quotidianamente su Decoder. Sono partito in bermuda, maglietta, zainetto con dentro i miei media, carta d'idendità, qualche soldo e stop. Mi sono trovato per due giorni - il 20 e il 21 luglio 2001 - nell'inferno, sballottato da una parte all'altra della città senza incontrare gli amici che mi ero prefissato di incontrare e incontrandone casualmente decine di altri. Le foto che ho scattato sono alternate a dei pezzi per "Decoder". Inutile dire che in strada sono riuscito a scrivere 20 righe in tutto. Una buona parte del tempo l'ho infatti passata a scappare dalle cariche. La mia storia è probabilmente uguale a quella di decine di migliaia di altre persone.








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