Gomma suggerisce la lettura di:

Ian Glasper
Anarcopunk. Il punk politico inglese (1980-1986)
460 pagine con decine di foto

INTERVISTE A E CONTRIBUTI DI: CRASS, POISON GIRLS, CONFLICT, FLUX OF PINK INDIANS, CHUMBAWAMBA, SUBHUMANS, DIRT, ICONS OF FILTH, ZOUNDS, ANTISECT, RUDIMENTARY PENI, RUBELLA BALLET, AMEBIX, HAGAR THE WOMB, MOB, OMEGA TRIBE, STALAG 17, OI POLLOI... E MOLTI ALTRI

AMERICAN PUNK HARDCORE di Steven Blush

464 pagine con centinaia di interviste, decine di foto e manifesti

Tutti i gruppi della scena: Black Flag, Minor Threat, Bad Brains, Bad Religion, Misfits, SS Decontrol, MDC, Adolescents, 7 seconds, Agnostic Front, Faith, e centinaia di altri.

Il libro definitivo sulla scena HC americana

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“Ci vuole una mente hardcore per scrivere un libro hardcore. Sto parlando di un movimento su cui non esistono archivi, ribelle, indisciplinato, spontaneo. Ho scritto questo libro in puro stile HC, usando tutto quello che avevo” Stephen Blush

 

e ricordati che:

 

"Per suonare l'hardcore non hai bisogno di strofe e ritornelli, non hai bisogno di assoli, non hai bisogno di un cazzo!" Mike Watt – Minutemen

 

GOMMA SUGGERISCE

Podcast 002 - Flycat: nuovo cd per un professore dell'hip-hop

10-10-06

Categoria: Podcast Mp3 Radio



L'ho conosciuto venti anni fa: già insegnava l'hip-hop ai dodicenni. Oggi Flycat ha fuori OUR SIGN un nuovo disco tutto realizzato a Los Angeles. E continua a insegnare. Presentazione del disco con musica dall'underground chicano e le foto 1989 del bombing della metro.


Flycat va a fare il bombing sui treni - 1989 - Foto by Gomma
Flycat scende negli inferi della Metropolitana Milanese - 1989 - Foto by Gomma


OUR SIGN il nuovo cd di Flycat (Self)

Una lunga intervista dedicata a un personaggio che ha contribuito alla diffusione dell'hip-hop a Milano nell'ultimo ventennio. Il disco è bello, suona ed è realizzato bene, lo si ascolta volentieri e Flycat - che rappa in italiano - si dimostra un artista e un uomo MATURO. La sua frequentazione losangelina in compagnia di musicisti come Street Platoon, di attivisti come Luis Rodriguez, lo ha sprovincializzato e lo ha reso una persona completa, forte del suo passato, sicuro finalmente delle sue idee. Chissà dove sono finiti tutti i suoi critici ora che è rimasto lui, come uno dei più longevi della scena?

 

Sono contento di avere investito su questa amicizia. Senza Flycat non avrei mai conosciuto delle belle persone come Shad, Sky4, Lord, Mad, Acido che mi hanno portato nella Metro a bombardare i teni, o tipi spaziali come Phase2 e la sua rivista IGT, o il già citato Luis Rodriguez e il suo libro "Always Running - Mi Vida Loca" (LEGGETELO!) il cui incontro mi ha aperto gli occhi sui gangsta americani e la rivolta di L.A.

 

Tutta l'intervista è una rivendicazione della cultura di strada. CULTURA e non degrado. E propone un riscatto morale ed esistenziale tramite l'hip-hop.

 

Se in questa città avessimo dei politici intelligenti a Flycat darebbero un laboratorio artistico e un bel lavoro creativo di insegnamento ai ragazzi... ma ormai chi ci crede più alle favole, quindi sostenete questo fratello e COMPRATE IL SUO DISCO!

 

E io prometto che tiro fuori le mie diapositive di pezzi: devo avere una roba di A-One del 1986, uuhh che bott